I 10 migliori assaggi e i 609 “5 Grappoli”: è l’ora di Bibenda, guida dei Sommelier Fis

Fonte: WineNews

BIBENDA, FIS, FONDAZIONE ITALIANA SOMMELIER, FRANCO RICCI, Italia

I verdetti della guida della Fondazione Italiana Sommelier (Fis), guidata da Franco Ricci, che racconta la crescita qualitativa, in 20 anni, del vinoROMA, 14 NOVEMBRE 2018, ORE 13:55

Bibenda 2019

Il Lessona San Sebastiano allo Zoppo 2010 di Tenute Sella dal Piemonte, il Franciacorta Pas Dosé Riserva 33 2011 di Ferghettina dalla Lombardia, l’Alto Adige Cabernet Mumelter Riserva 2016 di Cantina Bolzano dall’Alto Adige, il Friuli Colli Orientali Biancosesto 2016 de La Tunella in Friuli Venezia Giulia, l’Amarone della Valpolicella 2010 di Trabucchi d’Illasi dal Veneto, il Colli di Luni Vermentino Cavagino 2017 di Lunae Bosoni dalla Liguria, il Tenuta di Trinoro 2015 di Tenuta di Trinoro dalla Toscana, il Rosso Piceno Superiore Roggio del Filare 2015 di Velenosi dalle Marche, ed il Syrah Vendemmia Tardiva Kaid 2017 di Alessandro Di Camporeale ed il Dydime 2017 della Tenuta Capofaro di Tasca d’Almerita dalla Sicilia: in tempo di guide, ecco i 10 migliori assaggi in assoluto per “Bibenda 2019”, edizione n. 21 della guida curata dalla Fondazione Italiana Sommelier (Fis) di Franco ricci. Un’edizione che celebra anche l’evoluzione del vino italiano: nella prima edizione, datata 1999, c’erano 713 aziende, e 156 vini premiati con i “5 Grappoli”, il massimo riconoscimento, nell’ultima edizione le cantine sono 2029, e i vini premiati 609. Segno di “un contesto produttivo che ha visto crescere la qualità in maniera diffusa su tutto il territorio nazionale”, spiegano i curatori della guida.
Dai quali non manca uno spunto polemico. “Ci prendiamo il merito di aver fatto emergere territori, regioni, tipologie un tempo trascurate se non addirittura snobbate. Le abbiamo con coraggio contestualizzate – spiega una nota ufficiale – forti di una preparazione e di un metodo condiviso, forti di una pattuglia di degustatori centrata e centrale, le cui valutazioni a confronto diretto (e ciclico) collimano al centesimo. Abbiamo così sdoganato dalla “serie B” Val d’Aosta, Liguria, Lazio, Emilia Romagna, Rossese, Lambrusco e Frascati, felici di farne cavalli vincenti pronti per altri cavalieri un po’ meno temerari di noi.
Dispiace oggi essere invece penalizzati dal fatto di essere stati ispiratori di altri prodotti molto simili al nostro, alcuni troppo simili se non scimmiottati interamente, sebbene perfino una sentenza abbia intimato di smettere, il reato è stato (fin qui) reiterato 5 volte. Questo accade in Italia, purtroppo.
Troppe guide hanno inflazionato la partecipazione e il mercato, una partecipazione che per le aziende diventa di anno in anno più onerosa, un’emorragia di lavoro e di prodotti che di conseguenza si ripercuote sugli addetti ai lavori di storica presenza. Cosa dire alle aziende? Che basterebbe saper scegliere. 2029 aziende di vino in questa edizione. Per visitarle tutte, diciamo una al giorno per ogni giorno dell’anno, compresi Natale e feste comandate, i conti sono presto fatti, ci vorrebbero 6 anni. Preferiamo sorvolare sui vari calcoli possibili, per ringraziare invece i Produttori per la disponibilità all’invio dei campioni presso la redazione centrale, una cortesia che ci consente di realizzare la Guida Bibenda in 5 mesi anziché in 6 anni”.
Come detto 609 vini premiati con i “5 Grappoli”, firmati da 541 aziende premiate. Il primato spetta al Piemonte con per 117 vini premiati, davanti alla Toscana, con 106 vini, mentre a completare il podio, a distanza, c’è la Sicilia (con 41 “5 Grappoli”), e poi via via Lombardia (37), Campania (35), Veneto (34), Friuli Venezia Giulia (33), Alto Adige (29), Marche (28), Puglia (27), Abruzzo (22), Umbria e Lazio (19 a testa), Trentino (15), Emilia Romagna e Sardegna (11 a testa), Basilicata e Liguria (7 a testa), Molise (4), Calabria e Val d’Aosta (3 ciascuno).
La presentazione ufficiale sarà di scena sabato 24 novembre, a Roma (Hotel Rome Cavalieri), prima con la grande degustazione di tutti i vini vincitori dei “Cinque Grappoli”, e poi con la tradizionale cena di gala, dove sarà svelato anche il premio “Giacomo Tachis” al migliore enologo del 2018.


:: Sicilia ::

Barone di Serramarrocco 2016 – Barone di Serramarrocco
Brut Rosé 50 Mesi 2013 – Terrazze Dell’etna
Cerasuolo di Vittoria Classico Cru Iri Da Iri 2013 – Valle Dell’acate
Cerasuolo di Vittoria Classico Dorilli 2016 – Planeta
Cerasuolo di Vittoria Classico Forfice 2014 – Paolo Cali’
Duca Enrico 2015 – Duca di Salaparuta
Dydime 2017 – Tenuta Capofaro Tasca D’almerita
Etna Bianco A’ Puddara 2016 – Tenuta di Fessina
Etna Bianco Arcurìa 2016 – Graci
Etna Bianco Superiore Pietra Marina 2015 – Benanti
Etna Rosso Arcurìa 2016 – Graci
Etna Rosso Calderara Sottana 2016 – Tenuta Delle Terre Nere
Etna Rosso Cisterna Fuori 2016 – Le Vigne Biondi
Etna Rosso Contrada Zottorinoto Riserva 2014 – Cottanera
Etna Rosso Feudo di Mezzo 2015 – Cottanera
Etna Rosso Nero di Sei 2014 – Palmento Costanzo
Etna Rosso San Lorenzo 2016 – Girolamo Russo
Etna Rosso Vigna Barbagalli 2015 – Pietradolce
Etna Rosso Vinupetra 2015 – I Vigneri
Faro 2014 – Palari
Franchetti 2015 – Passopisciaro Vini Franchetti
Il Frappato 2016 – Occhipinti
Litra 2014 – Abbazia Santa Anastasia
Malvasia Delle Lipari Passito Selezione Carlo Hauner 2015 – Hauner
Marsala Superiore Semisecco Ambra Donna Franca Riserva S.A. – Florio
Mille E Una Notte 2014 – Donnafugata
Nero Ossidiana 2014 – Tenuta di Castellaro
Passito di Pantelleria 2017 – Solidea
Passito di Pantelleria Bugeber 2014 – Cantine Rallo
Passito di Pantelleria Bukkuram Sole D’agosto 2015 – Marco De Bartoli
Sicilia Contea di Sclafani Extra Brut Almerita Contessa Franca 2011 – Tenuta Regaleali Tasca D’almerita
Sicilia Nero D’avola Don Antonio 2016 – Morgante
Sicilia Nero D’avola Lu Patri 2016 – Baglio del Cristo di Campobello
Sicilia Nero D’avola Saia 2016 – Feudo Maccari
Sicilia Nero D’avola Vrucara 2014 – Feudo Montoni
Sicilia Nerosanlorè 2013 – Gulfi
Sicilia Rosso Sàgana Tenuta San Giacomo 2016 – Cusumano
Syrah Kaid 2016 – Alessandro di Camporeale
Syrah Vendemmia Tardiva Kaid 2017 – Alessandro di Camporeale
Tendoni di Trebbiano 2016 – Centopassi
Vigne Vecchie 2008 – Calabretta


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